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                    PRODOTTI TIPICI DI ANCONA E PROVINCIA

SALUMI
Ciauscolo IGP
Il ciauscolo è il simbolo per eccellenza dei salumi marchigiani; l’etimologia suggerisce che il nome derivi da ciabusculum, ovvero “piccolo pasto”, in riferimento alla tradizione alimentare contadina legata ai rapidi ma nutrienti spuntini consumati durante le pause di lavoro.

Il ciauscolo ha ottenuto nel 2009 il marchio I.G.P., che ne tutela la qualità e l’identità di prodotto nazionale attraverso un articolato disciplinare di produzione. Il disciplinare ne sancisce le caratteristiche chimiche, fisiche e organolettiche, ne delimita l’area geografica di produzione e stagionatura (che si estende dalla provincia di Ancona a quelle di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo), stabilisce le razze suine utilizzate e la loro alimentazione. Dal suino pesante tradizionale si ottiene un impasto derivante dalla spalla, pancetta, prosciutto e lonza con l’aggiunta di aromi (quali vino, aglio e pepe); dopo esser stato refrigerato per circa 2 giorni, così da ottenere un’ottima frollatura, viene macinato più volte ed insaccato in un budello naturale. La stagionatura, di almeno 15 giorni, può avvenire in locali artigianali o industriali a temperatura compresa tra 8 e 18°C. Il prodotto finito deve presentarsi in un formato di peso compreso tra i 400 e i 2500g ed un diametro tra i 4,5 e i 10 cm; la fetta ottenuta dal taglio è di colore rosato e aspetto compatto ed omogeneo. La caratteristica distintiva del ciauscolo è tuttavia la sua spalmabilità, tale da renderlo paragonabile ad un patè.

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3339 (DISCIPLINARE)
http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/257910060300/M/250810060303/T/Ciauscolo

 Salamini italiani alla cacciatora DOP
Sono prodotti nel centro-nord Italia con carni magre ottenute dalla muscolatura striata del suino, grasso suino, sale, pepe ed aglio. Le frazioni muscolari sono mondate e fatte sostare in celle frigorifere a temperature non superiori ai 7°C.                    La macinatura deve essere effettuata in tritacarne con stampi con fori compresi tra i 3 e gli 8 mm. La stagionatura, di almeno 10 giorni, avviene in locali con temperatura compresa tra i 10 e i 15°C. La fetta di salamino italiano alla cacciatora si presenta di consistenza compatta e non elastica, di colore rosso rubino uniforme con granelli di grasso ben distribuiti. Il salume è lungo circa 20 cm ed ha un diametro di 6 cm.


http://www.coldiretti.it/aree/ambiente/mangiosano/Disciplinari%20DOP/Disciplinare%20Salamini%20italiani%20alla%20cacciatora.htm

Salame di Fabriano
Nei luoghi di produzione tradizionali si impiegano ancora le carni delle razze autoctone dell’entroterra anconetano dal tipico colore scuro; si utilizzano solo le parti pregiate e di prima qualità dei suini derivanti dalla spalla (solo il fiocco), dalla coscia con l’aggiunta del fondello. È vietato aggiungere il grasso (che rappresenta circa l’8-12 %). L'impasto, una volta raggiunta la giusta grana, è condito con 26 – 29 grammi di sale per chilo di prodotto, pepe nero in polvere e in grani (in misura totale non superiore ai 5 grammi) e vino bianco. Il lardo, tagliato a cubetti, viene salato e mescolato all'impasto di tagli di carne prima dell'insaccatura, effettuata in budello naturale, preferibilmente gentile. I salumi così confezionati vengono appesi senza contatti per un periodo di 2- 3 giorni in appositi locali riscaldati a fuoco lento.          Quindi il salame passa nei locali di maturazione dove resta per un periodo di circa 3 mesi dove gli ambienti hanno una temperatura di circa 14 °C ed umidità relativa di circa l'80%. Il prodotto finale si presenta di consistenza compatta, omogenea, di colore rosso scuro, con lardelli bianchi e la grana fine. Il Consorzio dei produttori richiede invano da anni il marchio DOP; il salame Fabriano è presidio Slow Food.

 http://www.comune.fabriano.gov.it/images/cc_areariservata/Consiglio_20_dicembre_2016/Argomenti%20urgenti/proposta_35.pdf       (DISCIPLINARE)
http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/257810060300/M/250810060303/T/Salame-di-Fabriano

Salame di Frattula
Il salame di Frattula viene prodotto in una zona delineata dal relativo “Regolamento di produzione” che prevede, oltre la delimitazione del territorio situato nei comuni di Castel Colonna, Ripe, Monterado, Corinaldo e Senigallia, una precisa tabella di alimentazione per il suino di Frattula. La preparazione di questo salume prevede che vengano utilizzate esclusivamente spalla, rifili del prosciutto, fondello, trito di carne magra o carnetta, prosciutto, lardello di gola e di schiena a pezzi. Pulita dalle parti cartilaginee e grasse, la carne viene salata, pepata e aromatizzata con vino rosso, aglio, timo, serpillo o altre spezie vegetali. Una volta aggiunti i lardelli, l’impasto viene insaccato in un budello gentile, poi messo ad asciugare e stagionare.
Il salame si presenta di forma cilindrica, ruvido al tatto, di colore marrone; al taglio la fetta appare di consistenza omogenea e compatta, di grana mediofine, colore rosso scuro.


http://www.avventuramarche.it/enogastronomia_salamefrattula.asp
http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/258410060300/M/250810060303/T/Salame-di-Frattula
http://www.prodottitipicidellemarche.it/salame-di-frattula

Ciarimboli
Tipico, quasi introvabile salume dell'Esino (prodotto a Cupramontana, Staffolo, Montecarotto, Jesi) il ciarimbolo fa parte della grande famiglia delle interiora conservate. Questo prodotto si ottiene togliendo la membrana esterna che ricopre e protegge il budello, una sorta di guaina serica che porta attaccate delle vescicole di grasso. La membrana viene conciata con sale, pepe, aglio e rosmarino, lasciata insaporire per 24 ore, poi messe ad asciugare accanto al focolare, non a diretto contatto col fuoco. Tenuti al fresco, i ciarimboli si conservano poche settimane. Si gustano cotti al fuoco leggero sulla brace finché il grasso non diventa opalescente;                 a questo punto vengono schiacciati tra due fette di pane tostato che assorbe l'unto e si insaporiscono con gli aromi della concia. La produzione di ciarimboli da un maiale di media stazza è di circa 100-150 grammi, talmente bassa da giustificarne il prezzo elevato.
http://www.prodottitipicidellemarche.it/ciarimboli




Coppa di testa
La coppa di testa è un salume cotto e poi  insaccato, che si ricava spolpando la testa del maiale, la lingua, le cartilagini auricolari e altre parti dell’ animale. Queste parti, dopo una accurata pulizia, vengono lessate in acqua calda per tre ore unitamente a cipolla, carota, sedano, alloro. Ne segue lo spolpo, la salatura, l’aggiunta di pinoli, pistacchi, pepe, limone, noce moscata ed altri ingredienti; si mescola il tutto e si procede all’insacco. Il prodotto ottenuto viene fatto bollire per un paio d’ore per favorire la fuoriuscita dei grassi. La coppa è un insaccato povero, che risponde alla filosofia che “del maiale non si butta via niente”. Un prodotto saporito e ricercato.









http://www.prodottitipicidellemarche.it/coppa-di-testa
http://www.prodottitipici.it/tipo/salumi-tipici-delle-marche/

Mortadella Bologna IGP
La mortadella è un salume cotto a pasta fine. Per prepararla si utilizzano le carni non derivanti dai tagli più pregiati del maiale e il grasso della gola, che viene riscaldato, dopo essere stato tagliato a cubetti, quindi lavato ed asciugato. Differisce dai prodotti di altri paesi che le possono assomigliare (i salumi a pasta chiara tipo würstel), in quanto la pasta finissima è ottenuta macinando le carni in apposite trituratrici e non, come si fa per salumi analoghi, in sminuzzatrici o cutter. Tale procedimento non dà luogo a emulsioni che trattengono l'acqua o il grasso aggiunti per meglio amalgamare la massa. Nella mortadella, infatti, non viene unita acqua e il grasso è incorporato sotto forma di cubetti, garantendo un impasto tendenzialmente magro. Il tutto viene quindi infilato in budelli naturali o sintetici e cotto per ore a bassa temperatura.
Di forma tondeggiante, le mortadelle si trovano in commercio con peso variabile compreso tra 500 grammi e 100 chilogrammi. La pasta del salume deve essere compatta e di colore rosa, inframmezzata dal bianco dei cubetti di grasso.                          La mortadella ha sapore delicato, sapido e speziato. Va mantenuta in locali freschi, mai umidi, oppure in frigorifero fino al momento del consumo.  









http://www.prodottidopigp.it/prodottidopmarche.htm
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3339
 (DISCIPLINARE)







CARNI
Vitellone bianco dell’Appennino centrale IGP
Il vitellone bianco dell’Appennino centrale è ad oggi l’ unico prodotto di carne in Italia ad avere il marchio di qualità IGP. Questa denominazione indica tre razze di bovini che per similitudine evolutiva ed omogeneità delle zone di allevamento si considerano affini: la Chianina, la Marchigiana e la Romagnola. Le tre razze si somigliano sia per caratteristiche morfologiche comuni (mantello bianco, corna corte, testa leggera), sia nelle prestazioni produttive. La qualità delle loro carni, magre, gustose e rosate, è elevatissima. La produzione di questa carne IGP è regolamentata da un disciplinare costituito da 7 articoli, in cui vengono indicati i parametri produttivi e qualitativi a cui tutti i soggetti della filiera devono soggiacere ai fini della certificazione; il logo va impresso a fuoco sulla superficie della carcassa, in corrispondenza di 18 tagli.
 
http://www.coldiretti.it/aree/ambiente/mangiosano/Disciplinari%20IGP/Disciplinare%20Vitellone%20Bianco%20dell'Appenino%20Centrale.htm (DISCIPLINARE)
http://www.parcodelnera.it/saporivalnerina/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp/index.html
http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/258610060300/M/250810060303/T/Razza-Bovina-Marchigiana

Agnello di razza fabrianese
Rientra nelle designazione ovina degli “agnelli del centro Italia”, per la quale è stata avanzata la richiesta di riconoscimento del prodotto come IGP. L’agnello di razza fabrianese è adatto alla produzione di carne e latte, allevato in maniera stanziale o semibrada, di taglia medio-grande. Le carni sono così gradevoli da poter essere usate crude in deliziose tartare.
http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/258510060300/M/250810060303/T/Agnello-di-Razza-Fabrianese


FORMAGGI
Formaggio di fossa di Sogliano DOP
Il formaggio di fossa di Sogliano, nel 2009 riconosciuto a livello europeo come DOP, è un formaggio originario di Soglia del Rubicone, fatto totalmente di latte di pecora o misto (pecora-vaccino). La stagionatura, di circa tre mesi, avviene all’interno di tipiche fosse di forma ovale, scavate nella roccia. La parte esterna del prodotto finito varia dal colore bianco avorio al giallo ambrato. I formaggi hanno forma irregolare, buccia quasi assente ed interno dalla consistenza semidura e friabile.


http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/doc/prodotti-dop-e-igp-dellemilia-romagna/formaggio-di-fossa-di-sogliano-dop
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3340 (DISCIPLINARE)

VINI
Lacrima di Morro d’Alba DOC
Il riconoscimento della Lacrima di Morro d’Alba come “Denominazione di Origine Controllata” è stata definito nel 1995 ed implica che il vino sia composto dal vitigno lacrima per almeno l’85% e per un massimo di 15% da Montepulciano/Verdicchio.                                          La zona di produzione originariamente prevedeva solo la zona di Morro d’Alba, mentre ora è stata estesa anche ad altri comuni limitrofi , tutti comunque in provincia di Ancona. Questo vino viene imbottigliato in due epoche diverse, alle quali corrispondo vini diversi: imbottigliato precocemente, si presenta frizzante; imbottigliato a fine fermentazione, è un ottimo e corposo vino da pasto, di colore rosso intenso con sfumatura violacee.
http://www.lacrimadimorrodalba.com/
http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/258210060300/M/250810060303/T/Lacrima-di-Morro-dAlba
http://www.regione.marche.it/portals/0/Agricoltura/OCMVino/DM_2011_24457/DOC%20Lacrima%20di%20Morro%20o%20Lacrima%20di%20Morro%20d'Alba.pdf (DISCIPLINARE)

Esino DOC
La DOC Esino è stata istituita solo nel 1995, ma si tratta di un vino dalla tradizione consolidata. Nelle tipologia Esino bianco, anche frizzante, il vino deve essere prodotto con vitigno Verdicchio per almeno il 50%; per il rosso con vitigni Sangiovese e Montepulciano, soli o congiuntamente, per minimo il 60%. Viene prodotto nel territorio della provincia di Ancona e quello di Macerata previsto dal disciplinare di produzione del Verdicchio di Matelica e dei Castelli di Jesi. Sia il bianco che il rosso, vanno consumati prevalentemente giovani.

http://www.provincia.ancona.it/filieracorta/Engine/RAServePG.php/P/277810160300/M/251810160306/T/Esino-Bianco-e-Rosso
http://www.regione.marche.it/portals/0/Agricoltura/OCMVino/DM_2011_24457/DOC%20Esino.pdf (DISCIPLINARE)

Rosso Conero DOC
Il Rosso Conero è un vino DOC (dal 2004 DOCG) che deve il suo nome alla zona geografica di produzione, ossia il monte Conero. Per almeno l’85% l’uva deve provenire dai vitigni Montepulciano. Si tratta di un vino di colore rosso rubino con forti sfumature violacee, dall’odore gradevole ed un sapore fortemente fruttato.                           Il Rosso Conero è un vino che si beve invecchiato intorno ai tre anni.
http://www.regione.marche.it/portals/0/Agricoltura/OCMVino/DM_2011_24457/DOC%20Rosso%20C%C3%B2nero.pdf (DISCIPLINARE)
http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/258110060300/M/250810060303/T/Rosso-Conero

Rosso Piceno DOC
Il vino Rosso Piceno viene prodotto nella zona collinare marchigiana che comprende le province di Ancona, Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno, ed in particolar modo l’area compresa tra il fiume Metauro a nord, il fiume Tronto a sud e la dorsale appenninica ad ovest (ad esclusione delle zone volte alla produzione del Rosso Conero DOC ovviamente). Secondo il disciplinare di produzione, il vino Rosso Piceno deve esser composto dal vitigno Montepulciano per una percentuale che va dal 35 all’85% e Sangiovese dal 15 al 50%. Il prodotto finito si presenta di colore rosso rubino non troppo carico, profumo gradevole e sapore asciutto.
http://www.regione.marche.it/portals/0/Agricoltura/OCMVino/DM_2011_24457/DOC%20Rosso%20Piceno%20o%20Piceno.pdf (DISCIPLINARE)
http://www.provincia.ancona.it/filieracorta/Engine/RAServePG.php/P/278410160300/M/251810160306/T/Rosso-Piceno
http://www.rossopicenosuperiore.eu/doc.html

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
È uno dei vini più rappresentativi della regione Marche e la sua produzione ricade nelle province di Ancona e Macerata; la denominazione di “classico”  viene riservata al Verdicchio prodotto nella zona originaria, quella bagnata dal fiume Esino. Ne esistono diverse tipologie (Verdicchio dei Castelli di Jesi, Spumante, Passito, Classico, Classico Superiore) accumunate dal dover essere ottenute dalle uve del vitigno Verdicchio per almeno l’85%. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi si presenta di un giallo paglierino, odore delicato, sapore asciutto con retrogusto piacevolmente amaragnolo.
http://www.regione.marche.it/portals/0/Agricoltura/OCMVino/DM_2011_24457/DOC%20Verdicchio%20dei%20Castelli%20di%20Jesi.pdf (DISCIPLINARE)
http://www.prodottitipicidellemarche.it/verdicchio-dei-castelli-di-jesi
http://www.provincia.ancona.it/filieracorta/Engine/RAServePG.php/P/258610160300/M/251810160306/T/Verdicchio-dei-Castelli-di-Jesi

Verdicchio di Matelica DOCG 
Il Verdicchio di Matelica DOC si produce nella parte di territorio dei comuni di Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco in provincia di Macerata e parte del territorio dei comuni di Cerreto D’Esi e Fabriano in provincia d’Ancona. Al fine di conseguire la denominazione, questo vino deve essere ottenuto da uve del vitigno Verdicchio per almeno l’85%. Il Verdicchio di Matelica ha colore giallo paglierino tenue, profumo di frutta non ancora matura e gusto secco ma armonioso.
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&frm=1&source=web&cd=3&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwj9qKLvmbDSAhVFVhQKHRIEDEoQFggoMAI&url=http%3A%2F%2Fwww.cittadelvino.it%2Fdownload.php%3Ffile%3Ddoc-verdicchio-di-matelica_17.pdf&usg=AFQjCNEpBgFPQ3d8ph6ENk4PYE1ncAN-6w&bvm=bv.148073327,d.bGs (DISCIPLINARE)
http://www.prodottitipicidellemarche.it/verdicchio-di-matelica
http://www.provincia.ancona.it/filieracorta/Engine/RAServePG.php/P/278510160300/M/251810160306/T/Verdicchio-di-Matelica
Vino di visciola
Il vino di visciola è una bevanda alcolica a base di visciole, cioè una varietà di ciliegie acide, simili alle amarene , tipica marchigiana, in particolar modo dell’entroterra delle province di Pesaro e Urbino, della Vallesina e di altre zone della provincia di Ancona. Questo prodotto si ottiene con due diversi metodi:
- tramite la preparazione  di uno sciroppo di visciole e zucchero, a cui va aggiunto il mosto nel periodo della vendemmia;
- tramite la macerazione delle visciole nel vino e zucchero (nord delle Marche).
Il vino di visciola è un vino da degustazione o da dessert.
http://www.provincia.ancona.it/filieracorta/Engine/RAServePG.php/P/260810160300/M/251510160306/T/Vino-di-Visciola
http://www.guida-vino.com/it/vino-di-visciole.html


ALRI PRODOTTI

Lonzino di fico
Il lonzino di fico è un dolce tipico marchigiano, prodotto principalmente nella provincia di Ancona e riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale delle campagne marchigiane, dove un tempo si coltivavano fichi in grande abbondanza: per salvaguardare questa produzione, nel 1999,  Slow Food ha costituito un Presidio. Si presenta di forma cilindrica, con una lunghezza tra i 15 e 20 cm e circa 6 di diametro, avvolto in foglie di fico legate con fili di lana o spago. Si ottiene macinando fichi secchi (generalmente Dottati o Brogiotti) con noci tritate, mandorle, semi di anice stellato e talvolta viene aggiunta della sapa o del mistrà. Si consiglia di servirlo a fine pasto accompagnandolo con formaggio ben stagionato ed un vino passito.




http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/258910060300/M/250810060303/T/Lonzino-di-Fico
http://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/lonzino-di-fico/

Sapa
La sapa sostanzialmente è un condimento, uno sciroppo d’uva che si ottiene facendo bollire il mosto d’uva, bianca o rossa, in un tino di rame, per un tempo tale da farlo divenire circa 1/3 del quantitativo iniziale. Si presenta densa, di colore ambrato e dal sapore di caramello, che la rende particolarmente adatta per accompagnare i dolci. Tuttavia, la tradizione vuole che la sapa venga utilizzata anche come  condimento per i piatti più poveri, come la polenta. A causa del suo elevato tenore zuccherino, il prodotto può conservarsi per diversi anni se adeguatamente tenuto.
http://www.provincia.ancona.it/agricoltura/Engine/RAServePG.php/P/258810060300/M/250810060303/T/Sapa
http://www.guida-vino.com/it/sapa-condimento-tipico-a-base-di-mosto-cotto.html


Comunicati Stampa:

COLDIRETTI MARCHE: DOPO PROTESTA FONDI SBLOCCATI PER LE STALLE TERREMOTATE, DOMANDE ENTRO IL 27/3 - Primi risultati della protesta a Roma degli agricoltori e degli allevatori terremotati della Coldiretti marchigiana. Il Ministero delle Politiche agricole ha sbloccato le procedure per l’erogazione dei fondi per le stalle danneggiate dal sisma. Per ottenere i fondi occorre presentare domanda entro il 27 marzo prossimo (08/03/2017)
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8 MARZO: COLDIRETTI, NIENTE FESTA PER 4MILA IMPRESE ROSA MARCHE TERREMOTATE - Non c’è voglia né tempo di festeggiare l’8 marzo nelle 4mila aziende agricole e stalle nel cratere marchigiano del sisma che, secondo la Coldiretti regionale, sono condotte da donne. Le difficoltà quotidiane causate dal terremoto e, ancor più, dalle inefficienze burocratiche, rendono la ricorrenza particolarmente amara per le imprese rosa terremotate, quasi un terzo di quelle complessivamente presenti in regione (08/03/2017)
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IL 14/03 SEMINARIO A CORINALDO : COLTURE ARBOREE-COLTIVAZIONI E METODI DI DIFESA - Martedì 14 marzo alle ore 16.00 si terrà a Corinaldo, presso la Casa natale di Santa Maria Goretti, sita in Via Pregiagna, un seminario dal titolo "utilizzo di tecniche e pratiche colturali per l'ottimizzazione energetica e per il miglioramento ambientale:focus sulle colture arboree". (07/03/2017)
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COLDIRETTI ANCONA: IL 9/3 A SASSOFERRATO NASCE LA RETE DELLA FETTINA A KM0 - Nasce nel Fabrianese la rete della fettina a km zero. L’idea è partita da un gruppo di allevatori della Coldiretti della zona di Sassoferrato, Moie, Fabriano e Pergola stanchi di non vedere adeguatamente valorizzato il loro prodotto di qualità, dalla carne di razza Bovina Marchigiana Igp a quella di Agnello del Centro Italia (07/03/2017)
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TERREMOTO, COLDIRETTI MARCHE 15MILA AZIENDE A RISCHIO NEL CRATERE - Sono 15.300 le aziende agricole e le stalle nei comuni terremotati della nostra regione con 175mila ettari di terreni agricoli coltivati soprattutto a seminativi e prati e pascoli da imprese per la quasi totalità a gestione familiare (96,5%). E’ quanto emerge dal Dossier Coldiretti #stalletradite divulgato in occasione della manifestazione degli agricoltori e degli allevatori delle aree terremotate delle Marche (07/03/2017)
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TERREMOTO: il 7/3 GLI ALLEVATORI MARCHIGIANI IN PIAZZA MONTECITORIO - Di fronte ad una situazione insostenibile gli agricoltori e gli allevatori delle aree terremotate delle Marche, assieme ai colleghi delle altre regioni, invaderanno la Capitale dove arriveranno numerosi, con i propri animali che non riescono piu’ a sostenere, martedi’ 7 marzo dalle ore 9,00 davanti a Piazza Montecitorio a Roma (03/03/2017)
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COLDIRETTI IMPRESAPESCA MARCHE, CORREGGERE SANZIONI PESANTI SU TAGLIE MINIME - E’ necessario correggere le pesanti multe sullo sbarco e sulla messa in commercio del pescato sotto-taglia minima che nascono dall’applicazione dell’art.39 della Legge 154/2016. E’ quanto chiede Coldiretti Impresapesca Marche mentre infuria la protesta in molte marinerie italiane (28/02/2017)
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SISMA: COLDIRETTI, NELLE MARCHE RISCHIO CRACK PER 1000 AGRITURISMI, SERVONO SGRAVI - Gli effetti del terremoto si sono sentiti sulle presenze dei 1000 agriturismi complessivamente attivi nelle Marche dove i turisti sono più che dimezzati. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti regionale sugli effetti del sisma sulle strutture agrituristiche dove la situazione è addirittura peggiore da quella denunciata per le strutture tradizionali (28/02/2017)
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COLDIRETTI MARCHE, 300MILA CHILI DI FRAPPE E BUGIE, 1 SU 3 LE FA A CASA - Non solo carri, sfilate e maschere, almeno 300mila chili di dolci tipici di carnevale saranno consumati dai marchigiani che riscoprono le tradizioni locali anche con il ritorno alla preparazione casalinga. E’ quanto stima la Coldiretti regionale in occasione dell'ultimo giorno di festa che chiuderà domani, martedì 28 febbraio, le iniziative in maschera (27/02/2017)
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COLDIRETTI, VIA ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER I FONDI EUROPEI AGRICOLI, RISORSE PER 1,5 MLD - E’ scattato il via alla presentazione della domanda di aiuto della Pac, i fondi comunitari destinati agli agricoltori che da qui al 2020 dovrebbero portare sul territorio marchigiano circa 1,5 miliardi di euro. A darne notizia è la Coldiretti Marche sottolineando che le richieste dovranno essere effettuate entro il 15 maggio prossimo (26/02/2017)
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COLDIRETTI MARCHE, -90% VENDITE NELLE AREE TERREMOTATE, SENZA CASETTE MUORE ECONOMIA - Senza casette nei paesi svuotati il crollo del 90% del mercato fa morire l’economia locale con gli agricoltori e gli allevatori rimasti che per sopravvivere sono costretti a cercare canali alternativi dove vendere i prodotti salvati dalle macerie (24/02/2017)
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M’ILLUMINO DI MENO: COLDIRETTI MARCHE, SPEGNERE LUCI MA “ILLUMINARE” STALLE TERREMOTATE - Spegniamo le luci non necessarie ma “illuminiamo” le stalle terremotate, realizzando gli allacci dell’energia per consentire l’ingresso di mucche e pecore oggi costrette a restare all’aperto. E’ l’appello lanciato dalla Coldiretti Marche in vista dell’appuntamento del 24 febbraio con “M’illumino di Meno” (23/02/2017)
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SISMA: COLDIRETTI MARCHE, SI ALLUNGA IL CONTO DEGLI ANIMALI MORTI: 400 TRA MUCCHE E PECORE LASCIATE ALL’APERTO - Completare gli allacci della luce e dell’acqua nelle stalle mobili già consegnate, risolvere prioritariamente la situazione delle aziende colpite dal sisma del 24 agosto e accelerare sul percorso di risoluzione del contratto con la Lmv e sulla firma del nuovo appalto. A chiederlo è la Coldiretti Marche mentre peggiora di giorno in giorno la situazione nelle campagne devastate dal sisma (22/02/2017)
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COLDIRETTI: GIU’ LE SEMINE DI GRANO DURO NELLE MARCHE (-10%), SERVE ETICHETTA PASTA - Crollano le semine di grano duro nelle Marche dopo il taglio dei prezzi pagati agli agricoltori, con un calo stimato vicino al 10 per cento e la scomparsa di oltre 10mila ettari coltivati che peseranno sulla produzione di vera pasta italiana nel 2017, oltre che sull’ambiente, sull’economia e sul lavoro delle aree interne di una regione che è oggi il terzo produttore nazionale (17/02/2017)
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IL 20/02 SEMINARIO A JESI: LE AZIENDE AGRICOLE E LA TUTELA AMBIENTALE - Lunedì 20 febbraio alle ore 17.00 si terrà a Jesi, presso la sede Coldiretti – Via XXIV Maggio 27, un seminario dal titolo “Le pratiche amministrative cogenti per l’impresa agricola relative alla tutela ambientale previste dalla normativa vigente” (16/02/2017)
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COLDIRETTI ANCONA, ARRIVA LO SPORTELLO DEI PRODOTTI TIPICI E DI QUALITA' - Promuovere le produzioni alimentari tradizionali di Ancona e provincia. E' l'obiettivo dello sportello informativo “Prodotti Tipici e di Qualità” promosso dalla Coldiretti Ancona con orario di apertura settimanale di 15 ore, (tramite disponibilità telefonica al numero 071 207991 o tramite posta elettronica all’indirizzo mail: ancona@coldiretti.it ) (16/02/2017)
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PRODOTTI TIPICI DI ANCONA E PROVINCIA - (16/02/2017)
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COLDIRETTI: NELLE MARCHE FESTA DI SAN FAUSTINO PER 200MILA SINGLE MA E’ STANGATA NEL CARRELLO - Sono 200mila nelle Marche i single che festeggiano oggi San Faustino, protettore degli “scoppiati”. Ad affermarlo è la Coldiretti regionale sulla base di una stima su dati Istat, secondo i quali le persone sole rappresentano il 13 per cento della popolazione (15/02/2017)
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COLDIRETTI, DAGLI AGRICOLTORI ANCONETANI 600 QUINTALI DI FIENO PER LE STALLE TERREMOTATE - Sono seicento i quintali di fieno donati dagli agricoltori anconetani per le stalle terremotate del Fermano e del Maceratese su iniziativa dei comuni di Serra de’ Conti e Barbara. A darne notizia è la Coldiretti Ancona, con i due centri che hanno raccolto l’appello lanciato con la campagna “Dona un ballone” per garantire l’alimentazione degli animali nelle zone colpite dal sisma (14/02/2017)
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IL 15/02 SEMINARIO AD ANCONA: LE NORMATIVE SU AGRITURISMI E VENDITA DIRETTA - Mercoledì 15 febbraio alle ore 17.00 si terrà ad Ancona, presso la sede Coldiretti – Via Grandi 48/e, un seminario dal titolo "Adempimenti normativi per le imprese agrituristiche e in vendita diretta" (13/02/2017)
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COLDIRETTI ANCONA, AL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA I CONSIGLI PICCANTI PER SAN VALENTINO - Dal peperoncino al sedano, dallo zafferano al miele, dal finocchietto selvatico al pistacchio sono tanti i prodotti delle campagne che contribuiscono a rendere più stuzzicante la cena di San Valentino. E’ uno dei consigli per le coppie dei produttori di Coldiretti Campagna Amica che in piazza Roma ad Ancona hanno organizzato un grande mercato di San Valentino, in vista dell’appuntamento del 14 febbraio (12/02/2017)
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COLDIRETTI: DOMANI 12/2 AD ANCONA ARRIVA LA CAMPAGNA #SALVAILSUOLO, UNA FIRMA PER FERMARE LA STRAGE DI TERRENI FERTILI - Una firma per frenare la “strage” di suolo fertile che nelle Marche vede ben 65.500 ettari di terreno consumato,a causa della cementificazione. L’iniziativa è in programma domani, domenica 12 febbraio, ad Ancona, nell’ambito del Mercato do Campagna Amica di San Valentino promosso dalla Coldiretti, e rientra nella campagna #salvailsuolo (11/02/2017)
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COLDIRETTI ANCONA, DAGLI AGRICOLTORI DI SASSOFERRATO 70 QUINTALI DI FIENO PER LE STALLE TERREMOTATE - Settanta quintali di fieno sono stati donati dagli agricoltori della Coldiretti di Sassoferrato a una stalla terremotata del Maceratese. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Comune di Sassoferrato, il Comitato locale della Croce Rossa Italiana, il Gruppo volontari di protezione civile e l’Associazione “Musi Pelosi” ha visto la consegna del mangimi e di alti prodotti all’azienda il Pastorello di Cupi di Visso (11/02/2017)
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COLDIRETTI: DOMENICA 12/2 AD ANCONA IL MERCATO DI SAN VALENTINO CON L'AGRIMENU PER LE COPPIE E I CONSIGLI AFRODISIACI - Cuori di ricotta e radicchio, vellutata di Cicerchia e Mignola, muffin alla visciola. Sono alcune delle ricette golose che i produttori di Campagna Amica insegneranno ai consumatori al mercato di Campagna Amica di San Valentino, in programma ad Ancona domenica 12 febbraio (10/02/2017)
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COLDIRETTI MARCHE: CRESCE LA VOGLIA DI CIBI E VINI “DOC” - Quattordici prodotti a denominazione di origine con 857 operatori e 128 ettari coltivati, 21 vini “doc” per 430mila ettolitri di produzione. Sono i numeri delle produzioni di qualità nelle Marche secondo l’analisi di Coldiretti sulla base del Rapporto Qualivita 2016 (08/02/2017)
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COLDIRETTI MARCHE, CALDO ANOMALO A FEBBRAIO (+6° RISPETTO A MEDIA) AUMENTA RISCHI PER ESONDAZIONI E PIANTE - Il caldo anomalo registrato nella prima settimana di febbraio, con temperature di ben 6 gradi superiori alla media storica, sta accelerando assieme alla pioggia lo scioglimento della neve, andando a ingrossare i fiumi, oltre a risultare pericoloso per le piante che, "ingannate" dal clima mite, riprendono vita e rischiano di essere poi bruciate dalle gelate (07/02/2017)
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COLDIRETTI MARCHE: BENE RISOLUZIONE CONTRATTO DOPO RITARDO STALLE, ORA TEMPI STRETTI SU NUOVO APPALTO - La risoluzione del contratto con la ditta incapace di consegnare in tempo le stalle mobili alle aziende terremotate risponde alle denunce fatte da Coldiretti sugli inaccettabili ritardi accumulati, ma ora occorre garantire tempi strettissimi sul cronoprogramma che dovrà regolare il nuovo appalto (07/02/2017)
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IL 9/2 SEMINARIO A FABRIANO: LA GESTIONE PREVIDENZIALE NELLE IMPRESE - Il 09/02/2017 alle ore 16.00, a Fabriano presso la Sala Riunioni della Croce Azzurra sita in Via Brodolini 22, si terrà un seminario dal titolo “La gestione previdenziale e le opportunità per le imprese agricole alla luce delle nuove disposizioni legislative” (06/02/2017)
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COLDIRETTI: BIRRA ARTIGIANALE ENTRA NEL PANIERE ISTAT, LA BEVE QUASI UN MARCHIGIANO SU DUE - La birra artigianale entra nel paniere dell’Istat confermando una tendenza alla crescita dei consumi che vede oggi quasi un marchigiano su due bere la tradizionale “bionda”. Ad affermarlo è la Coldiretti regionale sulla base del nuovo elenco diffuso dall’istituto di statistica (06/02/2017)
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SISMA: INNOVAZIONE GIOVANE PER RISOLLEVARE L'AGRICOLTURA, VIA ALLE ISCRIZIONI AL PREMIO OSCAR GREEN COLDIRETTI 2017 - Valorizzare i giovani e l'innovazione anche per risollevare l'agricoltura marchigiana colpita dal terremoto. E' l'obiettivo dell'edizione 2017 dell’Oscar Green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa per dare spazio agli under 40 che creano lavoro e sviluppo nelle cinque province marchigiane. Le iscrizioni andranno presentate entro il 31 marzo prossimo (02/02/2017)
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SISMA: COLDIRETTI MARCHE, BOOM SOLIDARIETA’ CON 4000 FORME DI CACIO VENDUTE - E’ boom solidarietà verso gli agricoltori terremotati delle Marche, dalle 4000 forme di Cacio amico vendute ai 3mila quintali di fieno donati nello spazio di 10 giorni, senza contare altri tipi di foraggi, mangimi, latte in polvere per i vitellini e l’invio di camper e roulotte (02/02/2017)
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TERREMOTO: COLDIRETTI MARCHE, BENE SEMPLIFICAZIONE SU STALLE MOBILI E 35MLN AGLI ALLEVATORI PER IL MANCATO REDDITO - E’ determinante intervenire sulla semplificazione e sulla velocizzazione delle procedure per l’acquisto delle stalle mobili. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’approvazione del Consiglio dei ministri del decreto in favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto, annunciata dal premier Paolo Gentiloni (02/02/2017)
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COLDIRETTI MARCHE, CON TERREMOTO PERSI 2/3 PERNOTTAMENTI TURISTI STRANIERI - A causa del terremoto i pernottamenti di turisti stranieri nelle Marche si sono ridotti di quasi 2/3, passando da 605mila a 224mila. Ad affermarlo è un’analisi Coldiretti su dati della Banca d’Italia relativi al mese di ottobre, secondo i quali il crollo dei visitatori provenienti dall’estero è costato alle strutture ricettive 15 milioni di euro nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente (31/01/2017)
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COLDIRETTI: NELLE MARCHE E’ BOOM PER IL VINO BIOLOGICO (+10%) - Crescono nelle Marche le vigne coltivate con il metodo biologico, con un incremento del 10 per cento nel giro di dodici mesi. Ad affermarlo è un’analisi della Coldiretti sulla base dell’ultimo rapporto Sinab 2016, secondo il quale gli ettari di vite bio sono passati da 3752 a 4120, tanto da rappresentare oggi il 27 per cento del totale (31/01/2017)
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COLDIRETTI, IN UNA SETTIMANA DONATI 1000 QUINTALI DI FIENO PER LE STALLE TERREMOTATE - Sono mille i quintali di fieno consegnati nel giro di una settimana grazie alla campagna di solidarietà “Dona un ballone” promossa dalla Coldiretti per garantire l’alimentazione degli animali nelle zone terremotate e fermare la strage di mucche e pecore (29/01/2017)
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IL 31/01 SEMINARIO A MOIE: LE TECNICHE DI DIFESA IN AGRICOLTURA - Il 31/01/2017 alle ore 16.00, a Moie di Maiolati Spontini c/o la Sala Parrocchiale Cristo Redentore sita in P.zza Don Minzoni, si terrà un seminario dal titolo “Le migliori tecniche di difesa alla luce della nuova normativa del PAN” (27/01/2017)
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